Il Palazzo del Marchese di Dos Aguas è un gioiello architettonico in stile barocco e rococò del XVIII secolo. Questo museo si distingue per la sua imponente facciata e il suo valore culturale. È una tappa imprescindibile da visitare in città .
Situato nel centro storico, a pochi passi dalla Piazza del Municipio, il palazzo si integra perfettamente nel cuore di Valencia, offrendo a residenti e turisti un’esperienza unica che combina storia, arte e architettura.
Attualmente ospita il Museo Nazionale della Ceramica e delle Arti Suntuari González MartÃ, uno spazio che custodisce una preziosa collezione di pezzi in ceramica che spaziano dall’antichità fino ad opere di artisti contemporanei come Pablo Picasso.
Continua a leggere per scoprire la affascinante storia, i dettagli artistici e l’importanza culturale di questo palazzo, sinonimo di patrimonio e tradizione valenciana.
Con una facciata ornata e dettagli squisiti, il Palazzo del Marchese di Dos Aguas è anche un eccellente esempio dell’evoluzione del design architettonico a Valencia. Il suo restauro e conservazione hanno permesso che rimanga uno dei riferimenti dell’arte suntuaria e della storia regionale.

Le origini del Palazzo
Il Palazzo del Marchese di Dos Aguas è il risultato della ristrutturazione eseguita sulla vecchia casa della nobile famiglia Rabassa de Perellós, titolare del marchesato di Dos Aguas. Secondo gli storici, un nobile cavaliere, don Francisco Perellós, discendente dei conti di Tolosa, si sposò agli inizi del XV secolo con Joanna Perellós, unica figlia di Ginés de Rabassa. Così, i discendenti di questo matrimonio adottarono il cognome Rabassa de Perellós, acquisendo successivamente il titolo di Dos Aguas nel 1496 e venendo elevati a marchesato dal re Carlo II nel 1699.
Nel XVIII secolo, la casa dei Rabassa de Perellós passò nelle mani del III Marchese di Dos Aguas, Ginés Rabassa de Perellós y Lanuza, che, in un chiaro dimostrazione di potere e lignaggio, decise di ristrutturarla. Per questo incaricò le opere a rinomati artisti dell’epoca, come il pittore Hipólito Rovira e lo scultore Ignacio Vergara, i cui contributi artistici esaltarono l’eleganza e lo stile del palazzo.
L’intervento di questi eminenti maestri permise al palazzo di acquisire una decorazione artistica unica. La composizione della porta, presieduta da una maestosa scultura della Vergine Maria, fa riferimento simbolico ai due fiumi caudalosi della regione valenciana, il Turia e il Júcar, rappresentati da atlanti e anfore che simboleggiano la fertilità e la prosperità associate al titolo dei marchesi.
La ristrutturazione non solo ha trasformato l’immagine esterna, ma ha anche dotato l’interno di un’atmosfera di suntuosità e splendore, dove è possibile ammirare carrozze del XVIII secolo e saloni che hanno conservato la loro decorazione originale, perfettamente restaurata per preservare la loro autenticità storica.

Nel 1941, il palazzo fu dichiarato Monumento Storico-Artistico e, pochi anni dopo, acquisito dal Ministero dell’Istruzione, che decise di ospitare al suo interno il Museo Nazionale della Ceramica e delle Arti Suntuari González MartÃ.
Palazzo del Marchese di Dos Aguas: un viaggio affascinante nella storia della ceramica
Il Museo Nazionale della Ceramica e delle Arti Suntuari González MartÃ, noto anche come il Palazzo del Marchese di Dos Aguas, è uno dei musei più importanti della Spagna dedicati alla ceramica. Questo museo è un punto d’incontro per gli amanti dell’arte, della storia e della cultura, e offre una prospettiva unica sull’evoluzione della ceramica nel corso dei secoli.
Nel 1947, don Manuel González MartÃ, collezionista e studioso della ceramica, insieme a sua moglie Amelia Cuñat, donarono allo Stato spagnolo la loro impressionante collezione. Questa generosa donazione non comprendeva solo pezzi in ceramica, ma anche altri oggetti di valore artistico, arricchendo in modo significativo il patrimonio culturale del museo.
Inizialmente, il museo fu allestito in via provvisoria nella residenza dei donatori, ma nel 1949, su iniziativa di don Manuel González MartÃ, lo Stato acquistò il palazzo per ospitare il museo appena creato.

Fu necessaria una ulteriore ristrutturazione per adeguare i ampi saloni del palazzo alla crescente collezione, che oggi conta con più di 100.000 pezzi in ceramica provenienti da tutto il mondo, spaziando dall’antichità fino al XX secolo.
Il museo è orgoglioso dell’eredità del suo fondatore, che non solo ha donato una collezione unica di ceramica, ma ha anche raccolto pezzi di abbigliamento, pittura, scultura e altri oggetti artistici. Questo variegato patrimonio ha dato origine all’attuale denominazione: Museo Nazionale della Ceramica e delle Arti Suntuari.
Il contenuto del museo è organizzato in diverse sezioni, mettendo in evidenza collezioni di ceramica valenciana di Manises, pezzi di ceramica europea provenienti da paesi come Italia, Francia, Germania e Portogallo, nonché ceramica orientale. Inoltre, vengono esposte proposte figurative di Pablo Picasso, create appositamente per questo spazio culturale.
Durante l’anno, il museo offre una vasta programmazione di attività per tutti i pubblici, che include esposizioni temporanee, concerti, laboratori per bambini, visite teatralizzate e conferenze, rendendolo un epicentro culturale a Valencia.
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In ogni sala scoprirai gli elementi più rilevanti, oltre a opere d’arte e pezzi in ceramica unici.
Combina questo con altri importanti musei della città per completare il tuo soggiorno a Valencia.

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